I nuovi mestieri descritti in un incontro al Corriere della Sera. Dai videogiochi ai social media la mappa del futuro possibile
I lavori del futuro, raccontati oggi. Il 14 marzo si è tenuto al Corriere della Sera l’incontro “Mestieri fantastici e come trovarli”, uno fra gli oltre 500 eventi della Milano Digital Week. In platea, diverse classi di liceali. Sul palco, numerosi esperti del mondo digitale: un’occasione per descrivere alcune professioni che nei prossimi anni si faranno strada. Dal social media manager allo sviluppatore di app fino all’esperto di generazione y, che traccia per le aziende i profili dei clienti nati dagli anni ’80 alla fine degli anni ’90, i cosiddetti millennials. Non solo racconto, anche pratica: il pubblico ha partecipato ai workshop organizzati per l’occasione e dedicati alla scoperta della realtà aumentata.

Lavorare nel mondo virtuale – Anche i videogiochi possono essere una professione. Lo dimostrano i casi di Miriam Bonetti e Cristina Nava, che hanno raccontato la loro esperienza in Ubisoft, multinazionale attiva nel settore. «Le carriere nel mondo dei videogiochi sono concrete e a lunga scadenza» – spiega Nava, producer dell’azienda -. «Tanti i ruoli richiesti: game designer, programmatore, animatore e tester. I giovani devono seguire il proprio talento ma anche tutte le novità del mondo digitale». Risalta in particolare la storia di Bonetti, passata dal mondo dell’architettura a quello dei modelli 3D, sua passione da sempre. Fra i progetti che ha seguito anche l’animazione del film dedicato alle Winx.

Diva Tommei sul palco di “Mestieri fantastici e come trovarli”

“Non limitatevi” – Il mestiere del futuro si può inventare. Diva Tommei, amministratrice delegata di Solenica, ha creato Caia, uno specchio intelligente che riflette e diffonde i raggi solari nelle stanze buie di casa. L’idea è nata durante il suo dottorato a Cambridge quando, dovendo passare molte ore al chiuso, si è ammalata di depressione per mancanza di luce. Grazie al crowdfunding è riuscita a mettere in piedi una start up, oggi in espansione. Nel 2018 Forbes l’ha inserita tra le 60 donne più importanti alla guida di start up. “Ai giovani di oggi dico solo una cosa: non limitatevi”.

Un futuro è possibile– Secondo Lenovo, partner dell’evento, nel 2025 il 75% della forza lavoro sarà costituito da millennials. Il boom delle nuove professioni porterà il fattore umano a operare in sinergia con la tecnologia, che non sarà minaccia ma risorsa. Per l’assessore alla trasformazione digitale Roberta Cocco «Il nostro dovere come genitori, come istituzioni e come media è occuparci dei ragazzi e presentare loro un futuro possibile».